La pozza
La voce originaria: una piccola pozzanghera parla della propria breve esistenza, del gioco e del ritorno.
Miniature non nasce come strumento per insegnare l’italiano. Nasce come opera musicale e teatrale in lingua italiana. Proprio per questo può offrire a studenti, docenti e pubblico culturale un incontro con la lingua mentre costruisce immagini, ritmo, personaggi e relazioni.

Molti testi di Miniature sono scritti in prima persona. Una nuvola, un sasso, una pozzanghera, un’ombra, un ramo, un’orma o il mare non vengono soltanto descritti: diventano soggetti che ricordano, osservano, cambiano, incontrano qualcuno e lasciano tracce.
La lingua resta dentro la canzone. Non è separata dalla melodia, dal ritmo o dalla voce che la pronuncia; nella versione in trio entra inoltre in relazione con corpo, oggetti, movimento e luce.
I testi di Miniature dialogano, fra le altre esperienze della poesia italiana, con lo sguardo delle Myricae di Giovanni Pascoli: l’attenzione si posa su realtà minute, naturali e quotidiane e permette a ciò che sembra semplice di acquistare densità poetica.
Il legame non è una derivazione e non è una chiave esclusiva. Miniature non si esaurisce nella formula della “poesia delle piccole cose”. Il suo dispositivo specifico consiste nel dare parola alle cose e nel seguirne l’esistenza finché emergono temi più ampi: relazione, trasformazione, tempo, traccia, separazione, perdita, continuità e ritorno.
Nel primo album, La pozza esiste anche in portoghese e in inglese. Le tre versioni rendono visibile una domanda che può diventare materia di incontro: che cosa accade a un’immagine poetica quando cambia lingua?
La voce originaria: una piccola pozzanghera parla della propria breve esistenza, del gioco e del ritorno.
La versione portoghese è nata pochi minuti dopo quella italiana, dentro lo stesso impulso creativo.
La versione inglese ha richiesto un processo più lungo. La stessa storia attraversa una lingua con ritmi, suoni e soluzioni differenti.
Le versioni portoghese e inglese appartengono al progetto discografico originario di Miniature.
La proposta non è un pacchetto didattico rigido. Concerto, spettacolo e laboratorio possono essere combinati in relazione al pubblico e alla programmazione dell’istituzione ospitante.
La versione in duo: voce e chitarra, parola e canzone in primo piano. Una forma particolarmente agile per Istituti di Cultura, università, biblioteche e incontri dedicati alla lingua italiana.
La versione in trio: due voci/performer e chitarra. La lingua passa anche attraverso movimento, oggetti, azione teatrale e luce.
Dare voce a una cosa, osservare la personificazione, scrivere una breve voce poetica o mettere in dialogo versioni linguistiche differenti.
Questa linea di Miniature è pensata per soggetti che promuovono la lingua e la cultura italiana e che cercano forme artistiche capaci di far incontrare la lingua fuori dalla sola dimensione della lezione.
Non viene indicato a priori un livello linguistico unico: repertorio, modalità di presentazione e attività eventuali vengono definiti insieme all’istituzione in relazione al pubblico.
L’album è il primo luogo in cui ha preso forma l’universo poetico di Miniature. Può essere ascoltato prima di un incontro o semplicemente lasciato come traccia successiva allo spettacolo.
Concerto-racconto in duo, spettacolo in trio, incontro con studenti e pubblico oppure laboratorio: la forma può essere definita in relazione alla programmazione culturale e linguistica dell’istituzione ospitante.